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***PARROCCHIA DEI " SS.GIOVANNI E PAOLO - S.RUFO, MARTIRI" IN CAIAZZO (CE)***

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Comune di Caiazzo (CE)

Stato: Italia
Regione: Campania
Provincia: Caserta
Coordinate: 41°11′0″N 14°22′0″E / 41.18333°N 14.36667°E / 41.18333; 14.36667Coordinate: 41°11′0″N 14°22′0″E / 41.18333°N 14.36667°E / 41.18333; 14.36667
Altitudine: 200 m s.l.m.
Superficie: 36 km²
Abitanti: 5.835 1 maggio 2009 [1]

Densità: 166 ab./km²
Frazioni: San Giovanni e Paolo, Cesarano
Comuni contigui: Alvignano, Castel Campagnano, Castel di Sasso, Castel Morrone, Liberi, Limatola (BN), Piana di Monte Verna, Ruviano
CAP: 81013
Pref. telefonico: 0823
Codice ISTAT: 061009
Codice catasto: B362
Nome abitanti: caiatini
Santo patrono: santo Stefano Minicillo
Giorno festivo: 29 ottobre

Sito istituzionale

Caiazzo è un comune italiano di 5.835 abitanti della provincia di Caserta in Campania.


Posizione del comune di Caiazzo all'interno della provincia di Caserta



Indice [nascondi]
1 Onorificenze
2 Storia
3 Evoluzione demografica
4 Luoghi di interesse
5 Personaggi
6 Manifestazioni
7 Amministrazione
8 Note
9 Voci correlate
10 Altri progetti


Onorificenze Medaglia d'argento al merito civile
«Piccolo centro, nel corso della seconda guerra mondiale, subì feroci rappresaglie da parte delle truppe naziste ed un devastante bombardamento dell'esercito alleato che causarono la morte di numerosi concittadini, tra cui donne e bambini. Ammirevole esempio di spirito di sacrificio ed amor patrio.»
— Caiazzo (CE), 1943-1944

StoriaLe origini di Caiazzo non si conoscono con sicurezza, ma sono certamente antecedenti alla fondazione di Roma. Si ritiene che essa sia stata fondata dagli Osci come territorio dotato di impianti difensivi sui punti più elevati (Monte S. Croce - Caiazzo Monte Alifano). Ebbe una fase di influenza etrusca e fu poi conquistata dai Sanniti, nella loro fase di espansione, nel 431 a.C., svolgendo un ruolo di supporto di relazioni commerciali. Tra il 312 e il 306 a.C., durante la seconda guerra sannitica, fu sotto il potere di Roma ed assunse l'aspetto di città vera e propria con il suo impianto urbano, in parte ancora oggi riconoscibile. Si ribellò a Roma con Capua durante la Guerra sociale. Fu poi definitivamente riconquistata da Silla, diventando Municipio in epoca imperiale.

Appartenne al ducato di Benevento e alla contea di Capua sotto i Longobardi, che la dotarono del castello, oggi di proprietà di privati. In età normanna il Conte Rainulfo, signore della città, prese parte alla prima crociata, portando con sé un folto stuolo di nobili caiatini. Sede vescovile già dal 966, ha come santo patrono Stefano Minicillo, che governò la diocesi dal 979 al 1023.

Fra l'XI e il XII secolo si susseguirono nella contea di Caiazzo i normanni Rainulfo, Roberto e il più famoso Rainulfo di Alife.

Nel 1248 Federico II vi istituì la «schola rationis» (Corte dei Conti).

Il castello fu ampliato dagli Angioini e, sotto il regno di Alfonso I d'Aragona, fu comprato da Lucrezia d'Alagno favorita del Re che ne divenne contessa e ne fu feudataria. Alla morte di Alfonso, il figlio Ferrante, nuovo re di Napoli, per dissensi con Lucrezia, requisì il feudo redendolo demaniale. Dopo, la città fu feudo delle casate dei Glignette, dei Sanseverino, dei de' Rossi, dei de' Capua; ultimi suoi feudatari furono i Corsi di Firenze.

Teatro di ripetute ribellioni popolari nei giorni della Repubblica Partenopea, la città non restò poi estranea al fenomeno della carboneria, giacché quasi tutta la borghesia terriera vi si affiliò, tenendo le riunioni segrete nell'ex Convento dei Cappuccini, non nascondendo successivamente, forse per calcolo, le sue simpatie per la causa italiana e la «rivoluzione» garibaldina. Fu probabilmente questa la ragione per cui i popolani caiatini, guidati dal maniscalco Nicola Santacroce (1829-1908), nelle giornate del 20 e 21 settembre 1860, si schierarono dalla parte dei Borbone. Caiazzo fu l'unica battaglia che vide una brillante vittoria delle truppe borboniche, aiutate dalla popolazione in armi. Infatti, la popolazione, schierata con l'esercito borbonico, respinse i Garibaldini del Cattabeni e di Angelo Vachieri di Castelnuovo che in una fase della battaglia del Volturno in un primo momento riuscirono ad occupare l'abitato ma poco dopo furono sopraffatti dalle truppe borboniche in numero molto superiore agli 800 soldati garibaldini. Il Vachieri venne ferito, ma riuscì ugualmente a disimpegnarsi e a far ripiegare le sue truppe.

Il 13 ottobre del 1943, nella frazione di San Giovanni e Paolo, le truppe tedesche in ritirata seviziarono e massacrarono, per motivazioni mai del tutto chiarite, 22 persone tra cui bambini, donne e anziani. Oggi il Comune di Caiazzo è gemellato con il comune di residenza del comandante della squadra che compì quel gesto efferato, che ogni anno viene commemorato insieme agli stessi concittadini dell'allora tenente delle SS Wolfang Lehnigk Emden, deceduto nel 2006.

Evoluzione demograficaAbitanti censiti

Luoghi di interesseMuseo Kere, museo della civiltà contadina e della tradizioni popolari
Chiesa dell'Annunziata, con un portale rinascimentale e all'interno un pregevole dipinto di De Mura (XVIII secolo)
Palazzo Mazziotti, sede della Biblioteca Civica, del teatro Comunale e di mostre temporanee
Palazzo Savastano
Palazzo de Mario
Palazzo Fortebraccio
Palazzo Foschi "di sotto"
Palazzo Marocco di via A.A. Caiatino
Palazzo Marocco di via Carlo Marocco
Palazzo Marocco di via Laura de Simone
Palazzo Sangiovanni
Palazzo Marzio
Palazzo Maturi
Casina de Magistris già Fortebraccio
Cappella Sant'Agnese o Egizi
Cappella di S. Maria di Costantinopoli o di San Ciro
Palazzo Prisco
Castello longobardo
Piazza e verde pubblico a S. Giovanni e Paolo
PersonaggiAulo Attilio Calatino 2 volte console romano e 1 volta dittatore
Francesco Cicino, pittore sec. XV
Stefano Sparano, pittore sec. XVI
Fabio Mirto Frangipane, nunzio apostolico in Francia
Ottavio Mirto Frangipane, nunzio apostolico nelle Fiandre e in Colonia
Pier della Vigna (1189 - 1249), gran protonotaro del regno e segretario di federico II
Carlo Marocco (1678 - 1724), notaio e storiografo
Carlo Ferrazzano (1696 - ?), canonico, pittore
Nicola Giannelli (1733 - 1809), professore di Medicina Pratica presso l'Università degli Studi di Napoli
Domenico Giannelli (1773 - 1854), Giudice della Gran Corte Civile di Napoli
Pasquale Iadone (Dragoni, - Caiazzo), canonico, storico
Pasquale Giusti (Dragoni, 1780 - ?), canonico della cattedrale di Caiazzo, il 2 ottobre 1826 fu nominato in partibus vescovo di Ascalona (Palestina) con residenza a Napoli
Nicola Covelli (1790 - Napoli, 1829), naturalista, scopritore della covellite, solfuro di rame esagonale azzurro
Giovanni Battista Foschi (Caiazzo, - Napoli ?), pittore
Pietro Maturi (1826 - 1905), fonda la Banca Mutua Popolare di Caiazzo e la Società di Mutuo Soccorso
Vincenzo Severino (1859 - Afragola, 1926), pittore
Giuseppe Jovinelli impresario teatrale, fonda a Roma, nel 1909, il Teatro Ambra Jovinelli
Pietro Marocco (1874 - 1957), questore
Irma Ciaramella, attrice e regista teatrale e televisiva, molto ricordata per il personaggio di Rita Santacroce in "Centovetrine"
Michele Frangipane, ludogrammatico
Nevio Bucci, cabarettista
Natalino Russo, giornalista e fotografo
Antonio Friello, attore
ManifestazioniFiera della Maddalena,il 22 luglio
Festival del varietà "Jovinelli", luglio, al termine della "Fiera della Maddalena"
AmministrazioneSindaco: Stefano Giaquinto (Lista civica (Centro-destra)) dal 15/04/2008 (2º mandato)
 

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